Riporto quasi in toto un pezzo dello scritto "Guarigione come riconciliazione" di Anselm Grun, che un mio caro amico mi ha consigliato di leggere perché abbastanza risonante con quanto scritto da me nella considerazione sulla rabbia (qui). Ve la consiglio caldamente anche perché dalla lettura che ho dato mi è parso subito di capire che l'autore non è uno sprovveduto sulla questione (come il sottoscritto), ma uno che le ha vissuto su di lui le cose che scrive senza dare per scontato niente. A voi il testo:
