giovedì 27 giugno 2013

About justice

La giustizia non esiste, la Giustizia è tutto, non c'è più giustizia, giustizia sommaria, c'è chi dice che non importi il dove, il quando e il chi, solo la giustizia rimane intatta, cristallina come una Luna aristotelica eterna e sovrumana. 

C'è chi dice che la giustizia sia chiara disposizione dell'infanzia e della sua innocenza: solo l'adulto cerca compassione perché si sente mancante. Terribile giustizia quella del bambino: tocca l'alloro o la ghigliottina, nessuna sfumatura, triste divisione netta di bianco e nero, nulla si miscela, ove sono i buoni non sono i cattivi. 

C'è chi dice che la giustizia non sia di questo mondo, ma prova etereamente tangibile di una realtà extramateriale: grida nella notte scura di una domanda eterna: Dio dove sei quando il Male incide con le sue unghie la pelle dell'Uomo tuo prediletto?

Che sapore ha la giustizia? Di terra bruciata, di corda intorno al collo, di ago nella vena, di polvere da sparo, di sangue sulle mie e sulle tue mani? O di miele versato nell'anima di colui che ben si comporta, sonoro complimento per il duro lavoro svolto con diligenza?




giovedì 16 agosto 2012

Sull'errore dell'amore

Salve a tutti cari lettori. Per prima cosa caspita! Sono passati oramai quasi 6 mesi dall'ultima volta che scrivo sul blog. E mi dispiace. Non per voi ci mancherebbe, ma piuttosto per questo mio povero blog che si sarà sentito abbastanza trascurato. Torno a scrivere sì, con molta gioia, perché in fondo è quello che mi piace fare e che vorrei sempre fare. Il problema è che delle volte non si può o non si vuole fare. Ah! La vita è complessa. Detto questo iniziamo con la considerazione di oggi:

mercoledì 1 febbraio 2012

Sull'emozioni

Ecco una nuova considerazione ottusa, la prima della nuova veste grafica del blog (p.s. spero vi piaccia). La scrivo un po' di fretta e anche un po' di getto e quindi molto probabilmente ne verra fuori una cosa solo abbozzata. Ma come mi piace pensare, vi lascio l'opportunità di arrichirla delle vostre idee e considerazioni più personali se ne avete voglia. E come al solito se non vi va o non vi piace questa considerazione ottusa potete spedire le vostre rimostranze a: Mare Tranquillitatis n 32, Luna.
 

domenica 15 gennaio 2012

Sull'Evasione


E’ una considerazione ottusa che in realtà è davvero tale. Quindi scusatemi per la sua brevità e per la sua ermeticità, ma quello di cui vi voglio parlare è talmente vero che mi vedo costretto al non saper esprimermi come vorrei. Oggi vorrei scrivervi dell’Evasione. Ovvero?





venerdì 6 gennaio 2012

Sull'Epifania o del trionfo della libertà


Salve a tutti! Ritorno con una considerazione ottusa sbagliata. Mi spiego. Avevo intenzione di scrivere qualcosa per il natale, ma la mia solita pigrizia mi ha impedito di scrivere alcunché. Poco male, in realtà. Però dovrò deludere chi avesse pensato di scamparsela e così per dare un po' di sconforto a loro e un po' di soddisfazione a me, ho deciso di buttar giù qualcosa riguardo l'Epifania. Sì avete capito bene: l'Epifania. 


venerdì 25 novembre 2011

Sui draghi e i ricchi


Di lavoro faccio il cacciatore di draghi. Ed è un lavoro ingrato. Per due motivi: i draghi e la gente. Se il lavoro del cacciatore è già snervante e difficile di suo, lasciatemi dire che andare a rincorrere per uccidere creature grosse come un camion, capaci di volare, sputare fuoco dalle fauci e con una corazza che neanche i migliori fucili e mitragliatori riescono a scalfire è un lavoro che nessuno sano vorrebbe fare.

martedì 22 novembre 2011

Della speranza

Una considerazione ottusa in forma giusto un po' diversa oggi: un piccolo racconto con personaggi di eccezione  per parlare di un tema che mi sta a cuore, soprattutto in questo periodo. Naturalmente aspetto i vostri commenti, anche se semplici: mi fanno sempre un gran piacere! 








lunedì 14 novembre 2011

Del dono del dolore


Rieccoci dopo tanto tempo con una nuova considerazione ottusa. I giorni trascorsi dal mio ultimo post sono stati occupati da situazioni più o meno dolorose, l’ambientamento nella nuova vita romana e tanto altro. Dato che mi sono ripromesso però di cercare sempre “i diamanti anche nella cacca”, mi dico ( e sento di non ingannarmi) che come un placido fiume che quotidiano mi passa accanto tra la mia colpevole indifferenza, la vita ha deciso di rompere i miei fragili argini e di trasportarmi con veemenza lì dove io non volevo andare e dove molto probabilmente non sarei mai andato. E nonostante le onde, il fango e le cicatrici, la vita, come l’acqua di biblica memoria, ha spazzato le mie illusioni e per poco tempo ho potuto assaporare quell’Essenza dell’esistenza che rende così bello il vivere.

lunedì 17 ottobre 2011

Sull'Indignazione


Considerazione ottusa di oggi prende spunto dai fattacci di sabato pomeriggio avvenuti nel centro di Roma. Non voglio esprimermi sulle azioni di violenza compiute dai facinorosi incappucciati perché non penso sia necessario: la violenza non è la soluzione anche se è comprensibile la rabbia e il senso di impotenza. Quello però su cui vorrei riflettere è invece il movimento cosiddetto degli indignados  e quello che è il “manifesto culturale” o almeno la base del pensiero di questo nuovo movimento sorto per la prima volta il 15 maggio in Spagna: Indignez-vous di Stéphan Hessel, (in fondo trovate il link per il pdf)

mercoledì 12 ottobre 2011

Lettera aperta alla politica

La considerazione di oggidì è rivolta, in forma di lettera, ad un immaginifico politico di qualunque schieramento o idea. In particolar modo ho provato ad evidenziare quelli che sono le origini dell'incapacità sempre più incredibile e preoccupante della nostra classe politica nell'affrontate la crisi mondiale. 



giovedì 6 ottobre 2011

Sui cerchi


La considerazione ottusa di oggi, cari lettori e lettrici, riguarderà come si può ben capire i cerchi e tutte le loro fantastiche proprietà geometriche … naturalmente scherzo, anche perché sinceramente non saprei davvero cosa poter scrivere di lungo su questo argomento. No, invece oggi vorrei parlare del “cerchio” in un senso diverso.


mercoledì 5 ottobre 2011

Sul saio di Francesco


La considerazione ottusa di oggi vuole essere un po’ polemica. Prendo spunto dalla festa di ieri, quella di San Francesco d’Assisi, per riflettere su un tema abbastanza intricato: la povertà. Dico intricato non a caso: spesso mi è capitato di discutere animatamente sulla povertà con diverse persone. E ad origine della discussione, riflettendoci su, c’era sempre una cosa: l’equivoco sul significato della parola povertà.


domenica 25 settembre 2011

Dialogo sul tempo

Esperimento per questa considerazione ottusa di oggi. Provo con la forma del dialogo. Tengo a specificare che le opinioni che sono riportate nel discorso sono autobiografiche, nascono dalla mia esperienza personale. Molto probabilmente sono banali, ma sono le mie. Allo stesso tempo tengo a specificare che c'è anche una certa nota di provocazione e che non credo totalmente nelle posizioni del giovane del dialogo. Comunque a voi la lettura. 



venerdì 23 settembre 2011

Sul Molliccio


ATTENZIONE! La considerazione ottusa di oggi sfiora di striscio l’argomento Harry Potter. Chiunque odiasse anche minimamente il mago della serie omonima può evitare la prima parte del post ed arrivare direttamente alle conclusioni, anche se glielo sconsiglio vivamente. Naturalmente questa non è una considerazione che verte su Harry Potter, ma su una particolare creatura magica che appare nella saga, esattamente nel terzo libro “Il prigioniero di Azkaban”, che spesso viene ricordata dai fan per la sua inutilità ai fini della trama. Sto parlando del Molliccio.

mercoledì 21 settembre 2011

Sul Tantalo cieco


Continuiamo con le considerazioni ottuse “felici”! Sulla scia de “La ballata dell’edonista” (leggi qui) scrivo quanto segue. Lo spunto me lo dà principalmente una poesia di Jorge L. Borges (“La poesia dei doni”) che riporto in fondo al post e che ho letto oggidì per la prima volta. In questi pochi versi viene citato un personaggio mitologico, Tantalo, di cui non conoscevo la storia. Dopo essermi informato su Wikipedia (qui) [abbiate pietà di me, non mi andava di cercare altrove] sono rimasto abbastanza sconvolto.

martedì 20 settembre 2011

Sui cinque passi del perdono

Riporto quasi in toto un pezzo dello scritto "Guarigione come riconciliazione" di Anselm Grun, che un mio caro amico mi ha consigliato di leggere perché abbastanza risonante con quanto scritto da me nella considerazione sulla rabbia (qui). Ve la consiglio caldamente anche perché dalla lettura che ho dato mi è parso subito di capire che l'autore non è uno sprovveduto sulla questione (come il sottoscritto), ma uno che le ha vissuto su di lui le cose che scrive senza dare per scontato niente. A voi il testo: 


Sulla rabbia


Salve a tutti, eccomi arrivato alla quinta “considerazione ottusa”. Per prima cosa devo ringraziare tutti quelli che mi stanno seguendo e stanno addirittura leggendo i miei sproloqui, così, gratuitamente:  mi vien da pensare o che siete già sulla strada della santità o che avete poco da fare come me e non trovate niente di meglio per passare il tempo. Scherzo! So benissimo che avete molta pietà verso i più bisognosi. Comunque detto questo, iniziamo! L’argomento di oggi è la rabbia. Prendo spunto da uno “screzio” recente avuto con un mio amico. Non sto qui a spiegare tutta la situazione e tralascio ogni particolare, solo voglio dirvi che le note per questa considerazione le ho scritte subito dopo la discussione con questo amico per sbollire un po’ la rabbia. Appunto. Le riporto come sono uscite.

lunedì 19 settembre 2011

Ballata dell'edonista


Klimt - Le tre età della donna

Ok! Non sputatemi addosso dopo aver letto quello che segue (neanche elettronicamente). Non sono un poeta né un lirico né un musico. Ci ho provato, ne è venuto fuori sta schifezza. Lasciando perdere la forma spero si capisca il significato. Ma soprattutto fatemi sapere la vostra. Non vomitate! E se lo fate mi raccomando usate il sacchetto che trovate nella poltrona davanti a voi...

sabato 17 settembre 2011

Sul felice fallimento


Sono le 10 e mezzo di mattina quando, tremante, vedo i risultati dell’esame sostenuto due giorni prima. Una delusione: non ho passato lo scritto e quindi mi brucio la possibilità di sostenere l’orale. Un susseguirsi di stati d’animi si avvicendano in me:prima l’incredulità; aggiorno e riaggiorno la pagina per vedere se c’è un errore; segue l’incazzatura più totale (che ancora dura) perché questo esame lo avevo preparato bene ed ero sicuro di averlo fatto decentemente. 

venerdì 16 settembre 2011

Sulle locomotive di pietra e i bufali rotolanti

La considerazione ottusa di oggi parte da due canzoni che ho sempre ascoltato con una certa soddisfazione distratta. Solo ultimamente mi è come caduta una tegola sulla testa ( o, come si direbbe in italiano, mi ha colpito una cima di rapa sulla capa) che mi ha fatto realizzare alcune cose importanti proprio su queste due canzoni. Sto parlando di: Like a rolling stone di Bob Dylan e Bufalo Bill di Francesco De Gregori ed in particolare di alcuni versi delle stesse che riporto: